Ermanno Barovero – Notte dei Musei

Ore: 18.oo

Inaugurazione 18 maggio 2024

Piazza Ortale n. 20 – Cosenza

visita mostra

tel. 349-5756593

tel. 380-7777521

www.galleriaellebi.com

SQUARCI…VISIONI, è il titolo della personale che segna, a distanza di sei anni, il ritorno dell’artista torinese Ermanno Barovero in Calabria.

Saranno circa quindici le opere che si snoderanno lungo le sale della Galleria e Dimora d’Arte Ellebi, tracciando un percorso emozionale fatto di gesti e materie cromatiche. Fra esse una grande installazione composta da 10 tavole di Squarci, espressione massima della pittura di Barovero, descritta dal critico Giovanni Cordero come «emozione, passione, eccitazione, turbamento e forse anche tormento. Sciabolate di colore spesso, concentrato; un turbinio di colpi di pennello nervosi, vibranti, sicuri, risoluti; unghiate graffianti, spatolate taglienti, gigantesche pennellate che rivelano il suo intento più segreto: attivare quasi una lotta, un corpo a corpo con la pittura che, qui e ora, diventa materia autonoma, vitale».

Attraverso i suoi paesaggi dalle intense sfumature di colore, l’artista esplora il modo in cui guardiamo, percepiamo e interpretiamo il mondo che ci circonda, proiettando in esso, fra squarci e visioni, parti recondite del nostro sentire.

«Ermanno Barovero vuole ritrovare l’amore nella lacerazione e nella ferita che, per lui, diverranno infine dolci e belle».
Stani Chaine

La mostra sarà inaugurata sabato 18 maggio dalle ore 18:00 in occasione della Notte dei Musei. Questo il programma della serata:

dalle ore 19

“La natura è vibrazioni”: degustazione di bollicine e abbinamenti multisensoriali a cura di Tommaso Caporale.

Intermezzi musicali
Vincenzo Marano, chitarra

dalle ore 21

“La pittura diventa poesia…”, con Mario Tursi Prato
e
“… si trasforma in musica”, con Noemi Iusi e Marco Saverio Cofone, flauti.

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Opere Ermanno Barovero
Ermanno Barovero
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Ermanno Barovero – Uragano
Ermanno Barovero
Ermanno Barovero
Più lungo respiro - olio su tavola cm. 60x120
Ermanno Barovero – Più lungo respiro
Il vento sospeso, 2019 - olio su tavola cm. 127x100
Ermanno Barovero – Il vento sospeso 2019
Ermanno Barovero
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Opere Gennaro Branca
Giuseppe Gallo – I GIOCOLIERI DELL’ARMONIA
Giuseppe Gallo – I GIOCOLIERI DELL’ARMONIA
Giuseppe Gallo – DE UMBRIS IDEARUM 2018
Giuseppe Gallo – GALLO MORTO PER AMORE 2018
Giuseppe Gallo – DE UMBRIS IDEARUM 2021
Giuseppe Gallo – OH VOCAZIONE 2021
Giuseppe Gallo – DE RERUM NATURA 2021
Giuseppe Gallo – DUPLICE MOVIMENTO DELLE COSE 2022
Giuseppe Gallo – NAAMAN IL SIRO 2022
Giuseppe Gallo – CAMPANELLA 2014
Giuseppe Gallo – GIORDANO BRUNO 2014
Giuseppe Gallo – TELESIO 2014
Giuseppe Gallo – IL DUBBIO FORMALIZZATO DIVENTA CERTEZZA 2014
Giuseppe Gallo – SFERA E CUBO 2015
Giuseppe Gallo – SENZA TITOLO 2015
Giuseppe Gallo – FEDERICO II 2014
Giuseppe Gallo – ALCESTA 2015
Biografia

Giuseppe Gallo nasce a Rogliano (CS) nel 1954. Vive e lavora a Roma dal 1976, anno in cui inaugura la prima personale presso la Galleria Ferro di Cavallo. Nel 1979 approda in ambito internazionale con Europa ’79 a Stoccarda. In questi anni stabilisce il suo studio nell’ex-pastificio Cerere, quartiere San Lorenzo. Durante tale periodo si moltiplicano le iniziative nazionali ed internazionali:
varie esposizioni presso la Galleria Ferranti di Roma; rassegne al Groninger Museum a Groningen; alla Haus am Waldsee a Berlino nel 1981; l’esordio a New York con la Annina Nosei Gallery nel 1983, la partecipazione alla collettiva Atelier a cura di Achille Bonito Oliva nel 1984, L’Italie aujourd’hui/Italia oggi a Nizza e la mostra Anniottanta a Bologna nel 1985. Nello stesso anno è invitato a partecipare alla XIII Biennale de Paris.

Tra il 1986 e il 1992 si susseguono cinque personali: Sperone Westwater a New York con il catalogo scritto da Giorgio Agamben;
L.A. Louver di Venice; Akira Ikeda a Tokyo; Gallerie Di Meo a Parigi e Galleria Triebold a Basilea. Partecipa alla Biennale di Venezia
sia nel 1986 che nel 1990 con una sala personale presso il Padiglione Italia.

Nel 1990 inaugura la mostra Giuseppe Gallo. Oh Vocazione allestita prima a Roma, presso la Galleria Gian Enzo Sperone, e successivamente a Milano presso la Galleria Claudia Gian Ferrari Arte Contemporanea, dove esporrà nuovamente nel 1995 con la personale Giuseppe Gallo. Con le unghie della purezza. Risalgono al 1989 e 1993 due personali presso la Galleria di Alessandro Bagnai a Siena: Gallo è pazzo e Giuseppe Gallo. Danza armonia sui volti/sfiora le ciglia/e fermati sulle labbra di chi ride. Nel 1998 presenta la personale Tempus edax rerum. Seven Sculptures Measuring Time and Gallo’s Twenty-four Hours a Vienna, presso la
Galerie Ernst Hilger, e successivamente a Parigi presso la Galerie Di Meo. Nel 2001 presenta al Museo di Rende, sua terra di origine, Prova generale, un’analisi della sua intera attività, a cura di Achille Bonito Oliva, con la direzione generale di Tonino Sicoli;
l’anno successivo inaugura una mostra-allestimento presso la Fondazione Volume! di Roma, e nel 2004 dedica alle sue sculture la retrospettiva Percorso amoroso presso la Galleria Civica di Spoleto, a cura di Giovanni Carandente. Dal 2005 al 2006, si susseguono una serie di esposizioni personali, quali Mito-Rito-Sito a cura di Rolf Lauter e Mirta D’Argenzio (Galleria dello Scudo, Verona) e Gioco felice di un suonatore di tamburi (Galleria d’arte Emilio Mazzoli, Modena). Nel 2007 gli viene dedicata una personale al MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma, a cura di Danilo Eccher, dove vengono ripercorsi i 25 anni della sua produzione
artistica. L’anno seguente inaugura un’ampia rassegna, a cura di Inge Herold e Danilo Eccher, dedicata al suo lavoro presso la
Kunsthalle di Mannheim. Del 2008 è la personale Giuseppe Gallo. Symphonie en trois mouvements, presso la Galerie Di Meo a Parigi. Tra il 2009 e il 2010 partecipa a numerose collettive in importanti musei e spazi pubblici italiani quali: Italia Contemporanea.
Officina San Lorenzo al MART -Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; Gli anni 80. Una prospettiva italiana, alla Villa Reale di Monza; Keep your seat: stai al tuo posto alla GAM –Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Il Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno gli dedica una personale nel 2010, La leggerezza dell’incoscienza; è del 2013 la personale Prismi all’Oratorio di San Rocco di Padova; mentre nel 2014 viene inauguratala mostra Gallo morto per amore –piccole sculture corpo a corpo a Bibo’s place, Todi. Nel 2015 sono tre le personali a lui dedicate: Il Quinto Quarto, in occasione dei dieci anni della Fondazione Pastificio Cerere, Rettangoli Aurei alla Galerie Italienne di Parigi e Una notte ho provato a uccidere un sogno. Da allora non mi sono più svegliato presso il Castello Normanno-Svevo di Cosenza.

Le opere di Giuseppe Gallo fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche quali il Moma di New York, il Museum Modern Kunst Stiftung Ludwig di Vienna, il Contemporain Midi Pirenées di Toulouse, il Groninger Museum, il Fukuyama Museum of Art, il Museum Biedermann di Donaueschingen, il MART di Rovereto, la GAM di Torino e il Parkview Green Museum di Pechino.

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